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CURIOSITA' SULLA PIZZA #1

La pizza è uno dei piatti più riprodotti in tutto il mondo. Ecco a voi alcune delle curiosità della pizza nel mondo che forse non sapevate.





PERCHÉ SI CHIAMA MARGHERITA?

La prima citazione sulla pizza Margherita risale al 1796, ma è nel giugno 1889, per onorare la Regina d’Italia, Margherita di Savoia, che il cuoco Raffaele Esposito preparò la prima pizza condita con pomodori, mozzarella e basilico al quale diede proprio il nome della Reale.

IL DISCIPLINARE DELLA PIZZA

Nel 1984 Antonio Pace e Lello Surace, insieme ad altri rinomati pizzaioli dell’epoca, si riunirono per sintetizzare le regole fondamentali per riconoscere una vera Pizza Napoletana. Il Disciplinare è quindi quell’insieme di regole che venivano trasmesse oralmente dai pizzaioli, di generazione in generazione, e che ora sono andate a comporre un documento scritto per la preparazione della Vera Pizza Napoletana.

LA PIZZA NEL MONDO

  • La pizza rimane per molti un’opera d’arte ma solo alcuni hanno pensato di utilizzarla per creare dei veri e propri dipinti: ritratti di pizza composti con l’alternanza di pomodoro e mozzarella che, soprattutto con l’avvento dei social, sono divenuti sempre più famosi, come quelli realizzate da Domenico Crolla nel suo ristorante di Glasgow.

  • Una società texana fondata dalla NASA ha messo a punto una speciale stampante 3D in grado di creare una pizza per gli astronauti in missione su Marte. La compagnia si chiama BeeHex e assicura che la stampante è efficiente, pulita e in grado di sfornare una pizza fresca e fragrante in poco tempo. Come tutte le stampanti 3D, la pizza viene creata strato per strato, l’unica differenza è che, anziché avere delle cartucce d’inchiostro, vengono utilizzati pomodoro e mozzarella su una base di pasta per la pizza.

  • In America è usanza dividere la pizza tra più commensali e questo ha posto il problema di dividerla in parti uguali, impasse risolto dal teorema della pizza. Esso è un teorema di geometria elementare che dimostra l’uguaglianza di due o più aree, ottenute partizionando opportunamente un cerchio. Il suo nome deriva dal fatto che la costruzione imita il modo di tagliare la pizza. Come conseguenza, se due persone tagliano una pizza in settori equiangolari, centrati in un punto qualsiasi e si alternano prendendo una fetta a testa, percorrendo la pizza in senso orario o antiorario, entrambi ne mangeranno la stessa quantità. Il teorema è stato proposto per la prima volta da L.J. Upton nel maggio 1968, e poi pubblicato su Mathematical Magazine.

Arrivati a questo punto non vi resta che aspettare la prossima uscita di “Curiosità pizza”.

In ogni caso se alla fine di questo articolo la vostra voglia di pizza è incontenibile potete chiamarci al numero 011-4386213 oppure ordinarla con Glovo e in pochissimo tempo la vostra pizza preferita sarà a casa vostra. Al prossimo articolo!

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